LA DEDICA AD ALIGI BRUNI

Aligi Bruni è stato un uomo che con la sua presidenza, durata oltre quarant’anni, ha segnato profondamente non solo la vita dell’Arciconfraternita ma anche della città di Pistoia. Aligi era nato nel 1929 da un’umile famiglia pistoiese e si era diplomato all’istituto di ottica e di Arcetri nel luglio 1948. A 21 anni aveva aperto la sua piccola bottega di ottico nel centro storico di Pistoia, a pochi metri dall’attuale negozio che conta oggi ben 7 dipendenti più i figli. Per tutti i pistoiesi però Aligi Bruni è stato anche il “presidente”: presidente, per più di quarant’anni, della Misericordia di Pistoia, una delle più grande Misericordie toscane. Ma alla Misericordia Aligi ha dedicato gran parte del suo tempo, facendola crescere e rendendola quella che oggi. Tutti coloro che lo hanno conosciuto, anche quelli che lo hanno conosciuto pure in modo superficiale, lo ricordano come un uomo sempre disponibile e generoso, sempre pronto ad aiutare gli altri e che non si tirava mai indietro davanti alle difficoltà o alle sfide della vita. È stato un uomo apparentemente severo ma indubbiamente fornito di quel carisma che soltanto i grandi leaders hanno. Carisma che accompagnava con una pungente ironia e una certa dose di sarcasmo e col quale ha saputo guidare numerosi volontari delle misericordie riuscendo a mettere sempre tutti d’accordo, facendo crescere l’Arciconfraternita negli anni, come una realtà di volontariato al servizio dei bisognosi. È stato un uomo con una grandissima voglia di vivere e con uno smisurato attaccamento alla comunità e alla propria famiglia. Ha avuto un grande talento che non ha mai sotterrato: talento e gli ha fatto costruire in pochi anni un’associazione vitale e attiva come la Misericordia di Pistoia. Si devono a lui i principali progetti della nostra Arciconfraternita: dal trasferimento di gran parte dei servizi nell’area ex Martino Bianchi alla costruzione del primo 118 (all’epoca 3636); dalla creazione del primo nucleo di protezione civile alla costituzione di attività basilari per le famiglie disagiate in difficoltà, come lo spaccio della solidarietà (poi è sfociato nell’Emporio della Solidarietà). Infine, il progetto a lui più caro: la realizzazione della Cittadella della Solidarietà nell’area del Parco della Vergine di che purtroppo non ha visto terminare quando, nel 2015, si sono conclusi i lavori di realizzazione. Proprio nella Cittadella la Misericordia ha voluto posare una targa a memoria per ricordarlo nel tempo anche alle generazioni future. Per fare in modo che la sua eredità morale non sia dispersa e soprattutto possa essere apprezzata dalle nuove generazioni abbiamo voluto dedicare a lui l’Università Popolare di Pistoia.